lunedì 21 novembre 2016

La nuova Madame gourmet


Madame Gourmet cambia veste



Inevitabile il cambiamento , il rinnovamento e oserei dire il miglioramento .
Dopo tre’ anni ho pensato che era il momento di passare dal pensare al fare e cosi vedrete Madame Gourmet con una nuova veste grafica più accattivante e moderna ma dietro ci saranno le mie ricette di sempre , buone e fattibili come avete imparato a seguire e conoscere fino ad ora 

Ecco il nuovo indirizzo a cui potrete collegarvi da oggi    madamegourmet.it

Ogni volta che inizio qualcosa di nuovo lo faccio sempre con un dolce , un nuovo anno , una nuova casa , un nuovo progetto , li ho sempre inaugurati infornando un dolce e quindi perché nell’ innovazione non deve esserci posto per la tradizione . 

Allora ecco la ricetta per un cupcakes  autunnale allo sciroppo d’ acero , un dolcetto perfetto per festeggiare tutto quello che arriverà con il nuovo anno

Cupcakes allo sciroppo d’acero




ingredienti per 12 cup  

  • - 200 g  farina 
  • - 80   g  burro
  • - 50   g  sciroppo di acero 
  • -1 dl di latte
  • - 2 uova
  • - 1 cucchiaino di lievito per dolci 
  • - un pizzico di sale 


per il frosting

  • - 130 g burro
  • - 200 g zucchero a velo 
  • - 1 cucchiaio sciroppo di acero


procedimento


- Montare il burro ammorbidito con lo zucchero , lo sciroppo di acero e un pizzico di sale fino a che sarà spumoso
- Incorporare le uova , uno per volta , poi unire la farina setacciata con il lievito in 2,3 volte alternando con il latte 
- Versate il composto in 12 pirottini fino a 2/3 della loro altezza e posizionateli in una teglia per cupcakes 
- Cuocete in forno gia’ caldo a 180 gradi per 20/25 minuti , sfornate e lasciate raffreddare completamente 

Per il frosting 

- montare con la frusta elettrica il burro ammorbidito e lo zucchero a velo setacciato , poi incorporare lo sciroppo di acero  . Versare la crema in una tasca da pasticcere co un beccuccio a stella e decorare le cupcakes con un ciuffo di crema 























martedì 6 settembre 2016

i tortellini


Avviamoci sulla strada dell'autunno in buona compagnia 

Si fa presto a dire tortellini. 
e pure a mangiarli. Purchè ci sia qualcuno che li prepari e lo sappia fare come si deve. Perché va detto, senza far torto a nessuno ( nemmeno un tortellino piccolo così ) che non tutti sono all’altezza. 
Chi prepara i tortellini? E con quali ingredienti? La risposta alla prima domanda viene dal passato. Un tempo chi faceva i tortellini li faceva a domicilio dei clienti. Almeno nelle grandi occasioni, come i matrimoni, in cui la cosa più importante, per chi invita e per chi viene invitato, è come si mangia. In Emilia, la patria del tortellino (sulla Regione non ci sono dubbi: sulla città è ancora in corso una plurisecolare vertenza tre Bologna e Modena), la fattrice, la generatrice di tortellini era lei: la “rezdora”.
Parola in dialetto emiliano che vuol dire “reggitrice”. Nelle campagne, la rezdora era la donna che mandava avanti la casa, cucina compresa. Quando alle capacità organizzative univa l’abilità culinaria, la rezdora veniva “prenotata” per banchetti e matrimoni. 
A cose fatte, stanca ma felice per il successo riportato, veniva ricondotta a casa sua, e portava ai familiari, oltre al compenso ricevuto, pure una bella quantità di “avanzi” di prima scelta. Tutto strameritato, e spesso frutto del lavoro di più giorni, non solo quello della festa. La rezdora veniva infatti prelevata con anticipo, perché potesse rendersi conto sul posto di ciò che le serviva. Per fare cosa? Tutto; ma sopratutto i tortellini.
Del tortellino la rezdora sa ogni cosa. Per esempio, sa che va lasciato cuocere nel suo brodo. Un atteggiamento tutt’altro che fatalista, visto che “suo” non si riferisce al tortellino ma alla rezdora. Al brodo che ha preparato lei.
Per il tortellino, il brodo di cappone è la morte sua (e quella del cappone, evidentemente). Il cappone è un gallettino nato tra aprile e maggio, e castrato ad agosto, quando pesa circa un chilo e mezzo. A Natale ha raggiunto il peso giusto, tra i quattro e i sei chili. Se il cappone non c’è, la gallina (possibilmente vecchia), il pollo o il galletto possono prendere il suo posto in modo onorevole. 



RICETTA TRADIZIONALE TORTELLINI IN BRODO

Ingredienti per 4 persone:

PER LA PASTA:

- farina: 300 gr. - uova: 3

PER IL RIPIENO: - polpa di maiale: 50 gr.
- prosciutto crudo: 50 gr.
- mortadella: 50 gr.
- uovo: 1 (solo tuorlo)
- parmigiano grattato: 50 gr. - sale: q.b.

- noce moscata: q.b.

PER SERVIRE: - brodo di manzo: 2 litri
- parmigiano grattato: q.b.

procedimento 


1-Fatevi macinare 2 volte dal macellaio il vitello, il maiale il prosciutto e la mortadella.
2-Preparate il ripieno : in una ciotola versatevi la carne macinata , il prosciutto e la mortadella , il parmigiano, luovo , solo il tuorlo, aggiustate di sale e spolverizzate con pochissima noce moscata grattugiata, mescolate bene limpasto e mettetelo in frigorifero.
3-Preparate la pasta: Setacciate con cura la farina sulla spianatoia, formate la classica fontana, quindi mettetevi al centro le uova e un pizzico di sale.
4-Sbattete con una forchetta le uova, quindi iniziate a incorporare la farina con la punta delle dita, partendo dai bordi della fontana. Lavorate con le mani il composto per 15-20 minuti, amalgamando bene gli ingredienti e avendo cura di cospargere di tanto in tanto la spianatoia con un poco di farina. Continuate in questo modo fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo, poi, quando nella pasta iniziano a vedersi delle bollicine, raccoglietela formando una palla. Lasciatela riposare in una ciotola per mezz'ora.
5-Ora la sfoglia può essere tirata a mano, con il mattarello, o con l'apposita macchinetta a manovella o elettrica. Nel primo caso la sfoglia va lavorata ancora con le mani per alcuni minuti e poi appiattito con il mattarello allargandola fino a formare un grande disco di spessore fino ed omogeneo.
6-Va poi tagliata aiutandovi o con la rotella o con lapposito arnese dei quadrati di 3 cm.Il vero tortellino è abbastanza piccolo. E' importante evitare di infarinare la sfoglia al termine della sua preparazione, altrimenti non si attacca quando viene ripiegata per racchiudere il ripieno.
7-Ponete al centro di ogni quadrato di pasta un podi ripieno prima preparato, poi piegate la pasta a triangolo facendo aderire bene gli orli.
Dopo aver stretto tra il pollice e l
indice di entrambe le mani gli angoli del lato più lungo, fate ruotare con la mano destra il triangolo di pasta

intorno allindice della mano sinistra, poi riunite i 2 angoli e stringeteli fino a farli combaciare, procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti.
8-Filtrate un buon brodo di carne che è fondamentale per la buona riuscita della ricetta , magari potete prepararlo anche il giorno prima e quando bolle buttatevi i tortellini, fateli cuocere alcuni minuti, circa 4 (ma dipende anche dallo spessore della pasta)
Serviteli in brodo e spolverizzateli di parmigiano grattugiato.
Consiglio: una volta preparati i tortellini, possono essere congelati e conservati per 2- mesi. Per congelarli ben separati, è meglio prima disporli su di un vassoio in orizzontale per un'oretta nel freezer, e poi una volta congelati, possono essere racchiusi in sacchetti. Vanno buttati nel brodo bollente (in nessun caso nell'acqua bollente!) ancora congelati. 









venerdì 12 agosto 2016

Torta senza forno



Continuiamo con le cose spettacolari , un dolce per fasteggiare il 15 agosto e per fare un figurone con i vostri invitati o poter dire "il dolce lo porto io " se siete voi invitati da amici o parenti
Che cosa c'è di più semplice nel fare un dolce di non preoccuparsi della cottura o della lievitazione che molte volte vanifica tutte le nostre più buone intenzioni culinarie , ecco con questa  torta molto scenografica , buona e di facile realizzazione non potete fallire
L' idea non è farina del mio sacco và detto , la ricetta è di un alto mito della cucina questa volta Americana , Martha Stewart .
Allora prima cosa sfatiamo la leggenda che gli americani mangiano solo hamburger e patatine ,  se approfondite un po , la cucina Americana è moto interessante è sia tradizionale che molto innovativa è buona è anche sana se si decide di non inondare tutto con il ketchup .
Grazie a Debbie , una cara  amica di Atlanta , ho scoperto un altro aspetto degli Stati Uniti è lei che spesso mi segnala  ricette fantastiche e all' inizio la sorpresa era tanta , ma come questa ricetta viene  dagli Stati Uniti ?? Approfondite sempre prima di giudicare qualche cosa che non conoscete , ragionate con la vostra testa non andate per sentito dire , se lo dicono tutti non è detto che sia vero anzi spesso è proprio il contrario
Ma torniamo a Martha , lei ha un bellissimo sito marthastewart.com da dove si possono trarre miliardi di  idee e non dite che non sapete l' inglese , con i mezzi che avete oggi a disposizione non ci sono confini , è una conduttrice televisiva e intrattenitrice statunitense di origini polacche, conosciuta nel mondo televisivo e dei magazine per i suoi progetti di cucina, giardinaggio, bon ton, fai-da-te, e, in generale, come guida nel lifestyle e nel ménage domestico.
È anche una donna d'affari di successo e un'icona americana. Nel 2002 la sua carriera è stata scossa da uno scandalo riguardante la sua vendita di azioni di una casa farmaceutica, alcuni giorni prima che la licenza per un nuovo farmaco fosse negata. Alla fine è stata accusata di aver mentito agli investigatori e condannata al carcere nel 2004. È stata rilasciata il 4 marzo 2005. I suoi attuali progetti riguardano due nuove serie televisive


Comunque andando oltre la vita privata a noi interessa la ricetta , vi faccio subito vedere di cosa parlo

non è bellissima , lei ha proposto questa torta per il giorno dell' Indipendenza , perchè nei colori rispecchiano la bandiera degli Stati Uniti , ma voi potete anche cambiare il tipo di frutta utilizzato e il risultato non cambierà è un dolce buonissimo e leggero quindi abbondate nelle porzioni io nella mia realizzazione per esempio ho invertito i frutti utilizzando fragole e more

Buon Ferragosto



    TORTA SENZA FORNO
ingredienti

  •    500 gr di  fragole   ( si può sostituire con altri tipi di frutta )
  •    150 gr di  zucchero  a velo 
  •    il succo di 1 arancia grande fresca
  •    250 gr mascarpone
  •    250 gr di  panna montata fredda
  •    3 gr di  estratto di vaniglia 
  •    Sale fino un pizzico
  •    20-24 biscotti savoiardi 
  •    200 gr di mirtilli  , per la finitura top
uno stampo a cerniera di 23 cm circa

1       In una ciotola media, unire le fragole con il  succo d'arancia e 50 gr di   zucchero
Con la parte posteriore di una forchetta, schiacciate delicatamente in modo che  fuoriesca il loro succo e lasciate riposare 10 minuti
Nel frattempo, in una grande ciotola, mescolare insieme il mascarpone 100 gr con di zucchero utilizzando una frusta  ,  fino a che il composto diventa  liscio e omogeneo , unire la panna montata e un pizzico di sale , attenzione a non smontare il composto

  2     Tagliare  due striscie di carta forno  più alte di 15 cm del lato della teglia e foderare il bordo dello stampo a cerniera
 3      Fare un fondo con la metà dei savoiardi spezzati in due
 4      Aggiungere un secondo strato utilizzando metà del composto di fragole e succo
 5      Con  una piccola spatola di gomma,molto delicatamente  fare un terzo strato con   la metà della crema di mascarpone e panna . Toccare delicatamente  per eliminare le bolle d'aria.
6       Ripetere con i savoiardi rimanenti, ancora le fragole e ancora la crema  montata.
7       Il Top è fatto con mirtilli non schiacciati
         Conservare in frigorifero fino a quando la crema di mascarpone si è solidificata  e i  biscotti si saranno ammorbiditi , circa 3 ore
 Per servire, aprire lo stampo lasciare il fondo  e staccare la carta  dai bordi

mercoledì 20 luglio 2016

Spiedini di pollo

Spiedini di pollo si , ma arrotolati nel prosciutto
certo marinati e arrotolati , sono buonissimi , cosa c'è di più bello di una grigliata con gli amici in queste lunghe sere estive , basta solo decidere chi farà la sauna davanti alla grigia e il gioco è fatto



                                  Spiedini di pollo arrotolato al prosciutto


INGREDIENTI

    * 600 g di petto di pollo
    * 1-2 rametti di rosmarino
    * 2 dita di vino bianco secco
    * 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva
    * 2 rametti di salvia
    * 2 spicchi d'aglio
    * 120 g di prosciutto crudo in fette un po' spesse e compatte
    * pepe

PREPARAZIONE

    * Tagliare il petto di pollo a pezzetti grandi quanto un piccolo involtino, eliminando le cartilagini.
    * Lavare il rosmarino, selezionarne le foglie e tritarle finemente con la mezzaluna su un tagliere
    * Mettere il pollo in una ciotola, unire il vino, l'olio, il rosmarino la salvia tritati e l'aglio spellato ed affettato salare leggermente e lasciare marinare al fresco per 30 minuti
    * Dividere le fette di prosciutto a pezzi abbastanza grandi da avvolgere i pezzi di pollo.
    * Avvolgere ogni pezzo di pollo con il prosciutto e man mano che sono pronti infilzarli su spiedi di legno oppure negli stessi rami di rosmarino lasciandone solo un ciuffo all'estremità che coprirete con la stagnola per proteggerli dal calore alternandoli con le foglie di salvia ben lavate.
    * Scaldare su fiamma viva la piastra in ghisa. Mentre si sta scaldando unire un filo d'olio ed asciugarlo con carta da cucina. Quando la piastra sarà ben calda comincerà ad emettere un lieve fumo, appena percettibile. E' il momento di mettere gli spiedini al fuoco.
    * Lasciarli cuocere per 2-3 minuti, senza toccarli, affinché possano ben cuocere. Mantenere la fiamma piuttosto vivace. Non deve ne comparire acqua sul fondo della piastra (temperatura troppo bassa), ne fumare eccessivamente (temperatura troppo alta).
    * Trascorsi i 2-3 minuti, girare gli spiedini e scottare allo stesso modo il secondo lato.
    * Abbassare appena la fiamma e cuocere gli spiedini per una decina di minuti, girandoli di tanto in tanto.
    * Servire immediatamente.

CONTORNO DI ABBINAMENTO IDEALE
Piselli in padella, insalata mista, insalata fresca.
STAGIONE
Ricetta per tutte le stagioni

venerdì 1 luglio 2016

Ciliegie Sciroppate

Ciliegie o Amarene





Per parlare delle differenze tra ciliegie e amarene bisogna fare un passo indietro e capire che la differenza sta nel frutto quanto nella pianta.

Stessa famiglia, stesso genere, specie diversa

Genericamente si distinguono le ciliegie vere e proprie, chiamandole “ciliegie dolci”, dalle cosiddette “ciliegie acide” che sono invece amarene.
Le prime, le ciliegie dolci, provengono dal Prunus avium sono quelle perfette per esser consumate fresche, una dopo l’altra da maggio a giugno, il periodo di raccolta. Si identificano principalmente due categorie: quelle di pezzatura più grande e scure chiamate duroni e quelle invece chiare e piccole, dette tenerine.
Tra queste vi sono le tre prelibatezze italiane a marchio, che da Nord a Sud fanno impazzire grandi e piccini, e sono: la Ciliegia di Marostica IGP, la Ciliegia di Vignola IGP e la Ciliegia dell’Etna DOP.
Le seconde, le ciliegie acide, nascono dal Prunus cerasus e si prestano magnificamente per la preparazione delle mille e più specialità regionali. Anche qui si possono identificare tre categorie: le amarene, le visciole e le marasche. Essendo queste tre rosse più piccole delle ciliegie normali, e tendenzialmente più acide, sono ampiamente utilizzate dall’industria conserviera per la produzione di dolci, liquori e marmellate. Diventa impossibile non nominare l’irresistibile confettura di Amarene Brusche di Modena IGP, da spalmare su pane e fette biscottate per colazione.
Sono tante le leccornie nate dalle piccole ciliegie acide, preparazioni tradizionali dal sapore contadino, che ad oggi ricoprono un ruolo di tutto rispetto nelle preparazioni casalinghe e non.

Queste amarene sciroppate fatte in casa sono preparate con una ricetta semplicissima, della più antica tradizione regionale italiana.
 In Emilia, infatti, a Vignola, si preparano esattamente allo stesso modo.
E la stessa ricetta è presente nel libro di Carnacina “La cucina italiana dall’ A alla Zeta 
. Tornando indietro nel tempo, la stessa ricetta la si ritrova nell’Artusi, con una piccola variazione. I noccioli non vengono buttati via ma rotti ad uno ad uno per estrarne l’anima, che ha un sapore simile a quello delle mandorle amare. Una volta triturati, questi vengono aggiunti alle amarene e allo zucchero e conferiscono al risultato un sapore a quello delle amarene Fabbri (ottenuto oggi però attraverso l’aggiunta di aromi “naturali”: il retrogusto di “sintetico” che rimane in bocca è infatti – purtroppo – inconfondibile).
 

 
 
Ingredienti
1 kg di amarene
700 gr di zucchero
un po’ di alcool per liquori.
 
Procedimento.
Si privano le amarene da foglie e piccioli,si lavano e si pesano. Per ogni Kg di frutta si aggiungono 700 gr di zucchero, si tolgono i noccioli e si mette tutto in una ciotola al sole coperte da un velo. Si mettono fuori la mattina e si ritirano al tramonto, avendo cura di mescolarle ogni tanto. Dopo 7-10 giorni, quando lo zucchero si è completamente sciolto diventando sciroppo, sono pronte.
Le vostre amarene sciroppate fatte in casa sono pronte. Si mettono nei barattoli con un cucchiaio di alcool in superfice e si conservano al fresco.



lunedì 27 giugno 2016

Barrette al Limone


Ecco una ricetta estiva facile e veloce che aiuterà a rinfrescarvi durante questa  calda estate
che come sembra è arrivata anche se un po in ritardo , lo so non vorreste usare il forno , ma è solo per 30 min , magari la mattina presto quando ancora l'aria è fresca  e la casa è silenziosa potete preparare la base , poi il resto quando ne avete voglia durante il giorno .

Ingredienti    Per la base: 

160 g di farina
 115 g di zucchero a velo, 
¼ cucchiaino di sale, 
150 g di burro freddo a cubetti, 
1 uovo.
5 grammi di lievito per dolci

Per la crema al limone: 

3 uova, 170 g di zucchero, 1 cucchiaio di scorze di limone grattugiate, 180 ml di succo di limone, 115 g di burro .
Preparazione "Barrette al limone"
Per l'impasto, combinate la farina, lo zucchero a velo ed il sale.
Aggiungete il burro e l'uovo e lavorate per 20 secondi o fino a che il composto rimane insieme.
Appiattite l'impasto, avvolgetelo nella pellicola e riponete in frigorifero per 15 minuti.


Nel frattempo, scaldate il forno a 200°C.

Per la crema al limone,
 mettete una pentola con dell'acqua sul fuoco e portare ad ebollizione.
 Mettete una ciotola sopra la pentola con l'acqua in ebollizione ( bagno maria ) e sbattetevi le uova insieme allo zucchero per 2 minuti circa, quindi incorporate le scorze di limone, il succo ed il burro 
Mescolate costantemente con una frusta per circa 8 minuti o fino a che il composto inizi ad addensarsi.


Rimuovete dal fuoco e coprire con la pellicola.

Riprendete l'impasto dal frigorifero e stendetelo in un quadrato di circa 2,5 cm più lunga e più larga della teglia. Schiacciate l'impasto nella teglia schiacciando con i polpastrelli contro i bordi. Rimuovete gli eccessi d'impasto. Fate uno strato   dello  spessore di 1 cm
Infornate per circa 30 minuti o fino a leggera doratura. Fate raffreddare per 15 minuti.
Spalmate la crema al limone sopra la base ancora calda e fate raffreddare il tutto per 30 minuti a temperatura ambiente.


Coprite con la pellicola e mettete in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire.
Tagliate la torta in rettangoli e rimuoveteli dalla teglia con una spatola e spolverare di zucchero a velo

mercoledì 22 giugno 2016

Il Nocino

La notte di San Giovanni e ....... le ricette magiche



Questa notte mi ha sempre affascinato e attratto … non dormite la notte del  24 giugno ci sono cose più interessanti da fare …….
Il 21 giugno , solstizio d’estate è la data dell’ anno in cui il giorno è più lungo della notte . Il sole si ritrova nel punto più alto del cielo e per alcuni giorni sorge e tramonta all’ orizzonte sempre nello stessa posizione , sembra quindi fermarsi e da qui deriva il termine ” Solstizio” sosta del sole , poi dal 24 giugno riprende i suoi normali spostamenti .
Questi eventi fuori dalla normalità hanno suggerito per secoli pratiche magiche e celebrazioni . Gli erboristi definiscono questo tempo ” tempo balsamico ” poiché in questi giorni le piante presentano la più alta concentrazione di principi attivi , è quindi il momento più indicato per la raccolta , si ritiene che le erbe raccolte in questa notte avessero un potere particolare in grado di scacciare ogni malattia ;
Le erbe da raccogliere il 24 giugno , la notte di San Giovanni  sono :
iperico , artemisia , vischio , sambuco , lavanda , mentuccia , biancospino , corbezzolo , ruta e rosmarino 


Con alcune di queste erbe è possibile fare la rugiada  di San Giovanni  .
Si prendono foglie e fiori di lavanda , iperico , mentuccia , ruta e rosmarino . Si mettono in un bacile di legno colmo di acqua e si lasciano fuori tutta la notte , la mattina ci si lava con questa acqua profumata per aumentare la bellezza e proteggersi da tutte le malattie 


Secondo altre tradizioni un mazzolino composto da 9 specie diverse di erbe ; artemisia , salvia , iperico , basilico , lavanda , felce , rosmarino , menta e prezzemolo , poteva fare molto contro le energie negative sia consumato come tisana , sia immerso nell’ acqua del bagno , sia seccato per essere conservato come talismano 
E’ sempre in questa notte magica che si raccolgono le noci verdi per preparare IL NOCINO  un liquore che avrebbe offerto protezione nei momenti difficili dell’ anno seguente  . Fatto secondo ricetta tramandata e con noci verdi raccolte arrampicandosi sull’albero a piedi scalzi , senza attrezzi metallici e facendo attenzione a non intaccare la delicata polpa del frutto sempre in numero dispari , solitamente 33 , 35 

Quanti segreti … forse a questo punto vi aspettavate la ricetta del nocino , ma sarà scritta qui di seguito solo la notte di San Giovanni , ne prima , ne dopo …………
scherzavo ..

Ecco come promesso a tempo debito la ricetta del nocino , io faccio quella dell’ Artusi e devo dire che i risultati non sono male , anche se ci vorra’ del tempo , il nocino più’ invecchia e più’ migliora

LIQUORE  NOCINO

Noci verdi (col mallo), n. 30.
alcool 90 gradi , litri uno e mezzo.
Zucchero in polvere, grammi 750.
Cannella regina tritata, grammi 2.
Chiodi di garofano interi, 10 di numero
2 macis , la buccia della noce moscata
Acqua, decilitri 4.
La corteccia di un limone di giardino a pezzetti.

Tagliate le noci in quattro spicchi e mettetele in infusione con tutti i suddetti ingredienti in una damigiana od un fiasco della capacità di quattro o cinque litri. 
Chiudetelo bene e tenetelo per quaranta giorni in luogo caldo scuotendo a quando a quando il vaso diventerà tutto nero come la pece

Colatelo da un panno e poi, per averlo ben chiaro, passatelo per cotone o per carta, ma qualche giorno prima assaggiatelo, perché se vi paresse troppo spiritoso potete aggiungervi un bicchier d'acqua.




giovedì 9 giugno 2016

Insalata Caprese


Ricetta napoletana della famosissima insalata caprese di Capri




La caprese è una delle ricette più famose e conosciute della splendida isola napoletana, di capri dalla quale prende il nome.


Qualcuno lo prepara solo in estate per un pranzetto veloce, un antipasto o una cena improvvisata. Sinceramente e personalmente lo preparo in tutte le stagioni ed occasioni. 
 E’ vero che è un piatto “freddo” nel senso che non è “cotto”, ma se aggiungete un bel bicchiere di vino rosso e un pizzico di peperoncino piccante sicuramente il “freddo” non lo sentirete più!!!!!
Ingredienti per la mozzarella alla caprese (dosi per 4 persone):

Ingredienti per 4 persone
4 mozzarella di bufala
4  pomodori di Sorrento (quelli larghi)
olio extravergine di oliva
origano
basilico
sale
Procedimento
Tagliare i pomodori a fette rotonde spesse 2 cm e disporle in un vassoio da portata.
 Adagiare su ognuna di esse una fetta di basilico (precedentemente lavato) e ancora una fetta di mozzarella di bufala spessa 1 cm. 
Completare con un’altra fetta di pomodoro, da riporre sulla mozzarella. A questo punto date una spruzzatina di origano, olio, salate e ornate con basilico e pezzetini di mozzarella. Il risultato? Un piatto da leccarsi i baffi!







In  più 

Pasta alla caprese, 
piccante, con origano, pomodori e origano

Una ricetta perfetta per l'estate!

Ingredienti Principali per 2 persone

 4 Pomodori rossi

 2 Mozzarelle

200gr di pasta
pomodoro a piacere
olio extra vergine di oliva
sale  e  origano
peperoncino a piacere

Amate il pomodoro e la mozzarella? amale l'origano e il peperoncino? Ecco un'idea per preparare una pasta veloce e gustosa.
Istruzioni di Preparazione: 

Preparare la pasta. Io consiglio le mezze penne, ma anche i conchiglioni o la pasta integrale sono molto buone per questa preparazione
Mettere il pomodoro, il peperoncino, l'olio (ne basta poco) e l'orignano in un tegame. Tagliare le mozzarelle.
Una volta che la pasta è al dente, scolare e porre direttametne nel tegame con il pomodoro, che intanto avremo messo sul fuoco basso. Cuocere per un paio di minuti, mescolando in continuazione.
Spegnere il fuoco ed aggiungere le mozzarelle.
Servire: 
Dopo 30 secondi nei quali mescoliamo per amalgamare il tutto servire. Non lasciate troppo le mozzarelle nella padella con la pasta, altrimenti si incollano i pezzi e la presentazione è pessima.


mercoledì 1 giugno 2016

FRANGIPANE


La storia del nome frangipane la conoscete dalle parole del Larousse Gastronomique: nella Francia del XVII secolo un profumiere italiano, Marquis Muzio Frangipani, inventa un profumo con sentore di mandorle amare per mascherare l'odore del pellame usato per i guanti. Il sentore di mandorle piace anche ai pasticceri, che inventano una crema che lo ricorda: et voilà, la crème à la frangipane.
Il mio frangipane credo si chiami così per analogia.


Torta Frangipane

Ingredienti 
(per una tortiera tonda, diametro 24 cm)
1 disco di pasta sfoglia
4 albumi a temperatura ambiente 
4 tuorli
110 g di mandorle sbucciate e tritate finemente
100 g zucchero
buccia di 1/2 limone grattugiata
10 g di farina di mais (polenta)
per guarnire:
1 albume (circa 33 g)
il doppio del peso dell'albume di zucchero (circa 66 g)
una manciata di mandorle in scaglie
zucchero a velo
Preriscaldare il forno a 220°C. Poco prima di infornare abbassate la temperatura a 200°C.
Montare a neve ferma gli albumi.
In una ciotola montare a spuma tuorli e zucchero.
Incorporare con una forchetta la buccia di limone, la farina di mais e le mandorle tritate fini. Aggiungere gli albumi montati e mescolare delicatamente fino a ottenere un composto omogeneo e spumoso.
Foderare la tortiera con carta da forno e stendere la pasta sfoglia. Buccherellare al pasta con i rebbi di una forchetta e versare il composto all'interno.
Cuocere a 200°C per 20- 25 minuti.
Lasciare raffreddare completamente la torta.
Guarnizione:
Preparare la meringa: montare a neve l'albume con uno sbattitore elettrico. Aggiungere lo zucchero e proseguire. Spalmare sulla torta il composto, sodo e ben amalgamato. Cospargere la meringa di mandorle in scaglie.
Rimettere in forno per qualche minuto la torta, sotto un grill non troppo potente, in modo che la meringa si asciughi.
Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo passato attraverso un colino a maglie fini.

Questa torta acquista in profumo e gusto se consumata dopo 24-48 ore.

giovedì 26 maggio 2016

Insalata di riso


INSALATA DI RISO


L'insalata di riso è un classico delle ricette estive.

Veloce e facile da preparare l'insalata di riso si può insaporire con gli ingredienti più vari. Noi abbiamo preparato l'insalata di riso classica condita con piselli, wurstel, tonno, pomodorini e gruviera, cetriolini sott'aceto e olive.

Per dare un tocco ancora più aromatico è stato utilizzato un misto di riso basmati e riso selvatico, un cereale a chicco lungo e stretto di colore nero ricco ricco di carboidrati e proteine. Colorata e fresca l'insalata di riso classica porta una ventata di allegria sulla vostra tavola e proprio per i suoi colori accattivanti piacerà molto anche ai vostri bambini.


INGREDIENTI
  • 250 g di riso tipo vialone nano
  • sale grosso
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • 1 scatoletta di tonno da 80 grammi (peso sgocciolato)
  • 100 g di prosciutto cotto in un'unica fetta o a cubetti
  • 150 g di formaggio Leerdhammer
  • 100 g di funghetti sott'olio
  • 100 g di cipolline in agrodolce
  • 2 carote
  • 100 g di pomodorini molto piccoli, tipo fragolini
PREPARAZIONE
  • Lessare il riso in acqua bollente salata, oppure cuocerlo a vapore tenendolo un po’ al dente. Scolarlo e riporlo nella pirofila dove si vorrà servire l’insalata. Condirlo con un cucchiaio d’olio e regolare di sale. Mescolare accuratamente e far raffreddare.
  • Sgocciolare il tonno e spezzettarlo con una forchetta.
  • Tagliare il prosciutto cotto e il formaggio a cubetti.
  • Scolare i funghetti e tagliarli a metà.
  • Scolare le cipolline e tagliarle a spicchietti.
  • Lavare accuratamente le carote, eliminare lo strato più esterno con un pelapatate e tagliarle a piccoli cubetti.
  • Sciacquare i pomodorini.
  • Unire al riso tutti gli ingredienti, regolare di olio e di sale e mescolare accuratamente.
  • Riporre un ora in frigo prima di servire.
  • Accompagnare con olio a crudo e maionese.
STAGIONE
Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre.

VARIANTE VEGETARIANA

Al posto del prosciutto cotto e del tonno scegliere un altro tipo di formaggio, come ad esempio l'Asiago, un pecorino dolce, oppure una scamorzina affumicata.


domenica 22 maggio 2016

Il cannolo siciliano


Un altro caposaldo della cucina siciliano è indubbiamente il cannolo
Conservo ancora le canne usate da mia mamma per fare le bucce come le chiamava lei , l’ involucro croccante che poi racchiudeva la morbida crema di ricotta . Quante varianti vediamo oggi nelle pasticcerie e nelle case , per accontentare sempre la voglia di questo dolce , ma quando ero bambina e fino a 10 anni fa’ si poteva gustare solo in primavera perché la ricotta di pecora per fare la farcia era disponibile solo ed esclusivamente a partire da carnevale , quando con le prime giornate di sole le pecore cominciavano a pascolare le tenere e profumate erbette primaverili , quella si che era ricotta e se finiva la stagione finivano anche i cannoli  . Ai  giorni nostri li abbiamo sempre disponibili e questa differenza tra ricotta di pecora e ricotta di mucca quasi non viene ricordata , ma visto che siamo a maggio provate voi per prime  il ritorno alla tradizione , cercando da un pastore una vera ricotta di pecora , solo dopo potrete decidere di fare i cannoli 



storia e aneddoti
http://www.ricettedisicilia.net/dolci/il-cannolo-siciliano-la-ricetta-originale-e-gli-aneddoti/


Ricetta per preparare i cannoli siciliani

 INGREDIENTI PER LA “SCORCIA” (L’INVOLUCRO)
con questi ingredienti si ottengono circa 40 scorcie
400 grammi di farina
75 grammi di strutto
40 grammi di zucchero semolato
2 uova
1 albume
un pizzico di sale
15 grammi di cacao amaro
60 grammi di Marsala secco
60 grammi di aceto bianco

Cannelle di latta (non saldata) per confezionare i cannoli
Olio di semi di girasole per friggere




PER LA CREMA DI RICOTTA
1 chilo di ricotta di pecora freschissima
600 grammi di zucchero
Un pizzico di cannella in polvere (meglio il contenuto di una stecca di vaniglia)150 grammi di cioccolato fondente a gocce
Ciliege candite ( 2 per cannolo)
Scorzette di arance candite (1 per cannolo)


PREPARIAMO LE “SCORCIE”

Se avete la possibilità usare una planetaria con l’attrezzo a foglia, quindi mescolare farina, zucchero, cacao e sale. Aggiungere lo strutto  al miscuglio di farina e farlo ben amalgamare, quindi unire le uova, farle assorbire ed infine continuare a lavorare aggiungendo il Marsala e l’aceto fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente. Formare una palla, avvolgerla in pellicola da cucina e riporre in frigo per almeno un’ora.
Spianare l’impasto ad uno spessore sottile (potete usare una sfogliatrice finendo con uno spessore simile a quello delle tagliatelle) spolverando, man mano, con la farina sia il piano di lavoro che l’impasto. Quando avrete raggiunto lo spessore desiderato, ricavate dei dischetti dal diametro di circa 10 cm. (potete aiutarvi con un coppapasta). Avvolgere i dischetti nelle cannelle unte d’olio, congiungendo i bordi spennellandoli con  l’albume battuto. Friggere in abbondante olio ben caldo, due-tre per volta. Non appena la pasta sarà di un bel dorato scuro scolare e mettere a raffreddare su carta assorbente da cucina.



PREPARIAMO LA CREMA DI RICOTTA
Se la ricotta è molto umida, come dovrebbe essere, farla sgocciolare in modo da eliminare la maggior parte di siero. Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla. A questo punto unire la cannella e il cioccolato fondente.

CONFEZIONIAMO I CANNOLI
Riempire le scorze con la crema e spianare le parti estreme aiutandovi con un coltello, posare una ciliegia candita alle estremità, mettere in un vassoio e spolverare con zucchero a velo e infine adagiare sul bordo la scorzetta di arancia candita.




A PROPOSITO DI CANNOLI
In Sicilia chiamiamo cannolo la cannula del rubinetto dove scorre l’acqua, ed è proprio una canna che viene adoperata per confezionare l’involucro (la “scorcia”) che contiene la crema, solo che dal rubinetto scorre l’acqua mentre dentro al cannolo scorre… la crema! Da qui lo scherzo carnevalesco e l’impiego in quel periodo. Tuttavia, come tutte le nostre goloserie, anche questo semplice ma fantastico dolce viene mangiato tutto l’anno ed in qualsiasi momento. È sempre un piacere addentare questa particolare pasta croccante  ripiena di freschissima crema di ricotta.
In ogni luogo della Sicilia si confezionano fragili e scricchiolanti cannoli che,  grazie alla maestria dei nostri pasticcieri, sono diversi da luogo a luogo nella decorazione. Per esempio a Palermo, alle estremità del cannolo si usa adagiare due belle cirase (ciliegie) candite e sul dorso una fettina di buccia d’arancia candita, mentre  nella Sicilia orientale è la graniglia di pistacchi di Bronte a dominare la scena. In ogni caso, l’ingrediente che non può mutare è la crema di ricotta, che deve essere rigorosamente di pecora e freschissima.

È una leccornia così cara ai siciliani che, a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, l’onorano con la “Sagra del Cannolo”. Qui, oltre alla sfilata di carri carnevaleschi (che si svolge ogni anno dal 13 Gennaio al 10 Febbraio), si possono gustare cannoli di tutte le grandezze, dai cannolicchi ai cannoli di dimensioni spropositate che rendono ancor più lieta e allegra l’atmosfera carnevalesca, ma soprattutto deliziano lo spirito e il palato.






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