giovedì 19 marzo 2015

Le ultime clementine della stagione

Marmellata di clementine e zenzero


Le Clementine di Calabria (IGP) è il nome di un prodotto ortofrutticolo italiano a Indicazione Geografica Protetta caratteristico della Piana di Sibari e della Piana di Gioia Tauro IN Calabria
Il termine indicazione geografica protetta, meglio noto con  IGP, indica un marchio di origine che viene attribuito a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene  solo in un'area geografica determinata.

Fra poco più di un mese avremo l' EXPO a Milano tutto avrà come tema il cibo allora perché nel mio piccolo non rendere giustizia a prodotti certe volte un po dimenticati solo perché  abbiamo fatto l' abitudine a vedere continuamente queste famose eccellenze italiane , l' abitudine certe volte non è così positiva ; potremmo perdere tante sensazioni e emozioni solo perché facciamo sempre la stessa cosa , lo so' è rassicurante sapere cosa succederà e conoscere dove andrai ........ ma certe volte segui il tuo istinto , non sbaglia mai :
Anche se ti porterà in un altra strada in un altro negozio , seguilo fatti guidare dalla ricerca , dalla voglia di trovare esattamente quello che vuoi e non accontentarti di quello che vedi , sarai diversa ti sentirai diversa , ti sentirai te stessa 
Questo puo' succedere con il  profumo delle ultime clementine , non i mandarini , non le arance ma le clementine di Calabria e quando le assaggi capirai che IGP serve a qualcosa , ti dice che quel sapore e quel profumo non potrà essere uguale a una clementina qualunque


L’albero delle clementine è assai simile a quello del mandarino. 
Fiorisce e fruttifica lentamente ed irregolarmente, in quanto molto suscettibile agli sbalzi di temperatura. Si ha una sola raccolta annuale tra novembre e febbraio
Il frutto assomiglia al mandarino: le differenze principali sono da ricercarsi nel colore della polpa, decisamente più aranciato. Inoltre non è mai appiattito come i mandarini, ma sempre ben rotondo. Come il mandarino, si pela e si divide in spicchi con facilità. Il gusto invece è più simile all’arancio, con un perfetto equilibrio tra l’agro ed il dolce ultima caratteristica molto importante è che la clementina non ha semi al suo interno
Come catturare l' ultimo  profumo di clementine della stagione ??
Ottimo sistema è quello di fare una confettura così quando vogliamo possiamo risentirne il sapore anche fuori stagione , naturalmente io ho usato le clementine di Calabria che potenziano il gusto e il sapore a dismisura

MARMELLATA DI CLEMENTINE e ZENZERO

1 kg. di clementine di Calabria possibilmente quelle senza semi e non trattate (BIOLOGICHE )
 500 gr  di zucchero 
 1 mela con la buccia ,  bio PER LA PECTINA (pectina naturale che si trova nella buccia )
80  gr. di zenzero

procedimento:

1 - Sbucciare le clementine e la mela ,  tagliare entrambi  a tocchetti, mettere nella pentola e coprirle con lo zucchero, lasciarle in infusione tutta la notte.
2 - Poi passare la frutta con il passaverdura , se si vuole ottenere una confettura senza la pelle delle clementine , questo se non si dispone di un passaverdura si può anche non fare avrete solo una marmellata meno omogenea ma il gusto non cambierà 


IL  PASSAVERDURE   SERVE PER AVERE SOLO IL SUCCO E LA POLPA DELLA FRUTTA O DELLA VERDURA, PERCHE LA BUCCIA NON PASSA DAL SETACCIO

3 - Mettere la pentola  sul fuoco allegro e portare ad ebollizione, eventualmente schiumare e portare a cottura la confettura.

PER CAPIRE QUANDO è  PRONTA USA il metodo del piattino , cioè fai scivolare una cucchiaiata di confettura sopra  un piattino, se corre velocemente non è pronta , se scivola piano piano perchè è più densa è pronta

4 -Pelare lo zenzero e ridurlo in bastoncini di circa un cm. di lunghezza ed aggiungerlo alla confettura oramai quasi pronta, far bollire il tutto ancora un cinque minuti  
5 -  versare la confettura nei vasi ben sterilizzati da lasciar raffreddare capovolti.........

6 - dimenticavo a chi piace si possono anche unire un poco di bucce delle clementine tagliate a filetti molto sottili e fatte bollire tre volte in acqua bollente cambiando l'acqua ogni volta

Per essere sicure di mantenere il sottovuoto ottenuto dal calore possiamo bollire i vasetti a bagno maria per circa 30 MIN e lasciamoli raffreddare nell' acqua prima di disporli in dispensa 

Il mio consiglio è quello di fare una cottura veloce a fuoco alto sempre mescolando per massimo 20 min , questo consente di non perdere il colore 









sabato 7 marzo 2015

Pasta fresca in giallo

Garganelli con zucchini gamberi e zafferano


Ho già parlato dei garganelli , una pasta fresca di origine romagnola ; antenato del maccherone
Oggi pero' ti propongo una ricetta da fare domani a pranzo e festeggiando la donna avremo accanto il profumo della  mimosa e  il saporito giallo oro dello zafferano .
La storia dei garganelli è antica e contadina, chiamati anche maccheroni al pettine , perché è possibile siano stati un invenzione di una pastaia di corte , visto l'uso del pettine del telaio per crearli
è più probabile che siano nati in una normalissima casa , dove telaio e cucina convivevano quotidianamente . Una volta che il pettine lungo circa un metro da dove passavano gli innumerevoli fili per tessere  si era consumato , veniva tagliato e riadattato per dare alla pasta fresca la caratteristica rigatura


Ho avuto la fortuna di ereditare questi oggetti dalla mia famiglia , ma oggi sarà molto più facile trovare e comprare un semplice arriccia gnocchi con cui otteniamo lo stesso risultato ma con meno fascino ;



Garganelli ingredienti per 4 persone


4 uova - 400 gr farina -50 gr parmigiano        noce moscata
Procedimento

Impastare la farina con le uova , il parmigiano e la noce moscata 
 fate riposare almeno 30 minuti
Con il matterello stendere la sfoglia sottile e tagliare dei quadrati di 4 cm di lato 

Appoggiare il lato diagonale sul bastoncino e arrotolare passando sull ' apposito pettine per garganelli, spingendo affinché i garganelli si chiudano e rimangano rigati

Ingredientiper il condimento
  • 320 gr. di Garganelli
  • 300 gr. di gamberetti già sgusciati
  • 300 gr. di zucchine
  • 1 spicchio d'aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 1 scalogno
  • 1 bustina di zafferano
  • olio extra vergine d'oliva
procedimento
Lavare le zucchine e ridurle a rondelle molto fini tagliate a metà.
Soffriggere in una padella l'aglio schiacciato e lo scalogno con un 4 cucchiai di  d'olio di oliva 
Togliere l'aglio quando è arrossato e aggiungere i gamberetti e le zucchine.

Salare, spruzzare con il vino bianco e continuare la cottura per circa 10 minuti fino a che il vino evapora.
Nel frattempo fare bollire la pasta in abbondante acqua salata.
Raggiunta la cottura al dente, scolare e fare saltare nella padella, per qualche minuto, con il sughetto di gamberetti aggiungendo la bustina di zafferano prima sciolta in due o tre cucchiaiate di acqua di cottura 


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