venerdì 20 dicembre 2013

Il dolce per le feste

Il Montblanc

Cosaaa .... sta  già cominciando la settimana di Natale ??
Quest ' anno devo dire che non mi sono accorta dei giorni che passavano veloci , forse perché il mio pensiero era concentrato in altre cose della vita , eventi felici che non mi aspettavo e che pretendono tutto il tuo tempo e la tua attenzione .
Io penso che la vita sia fatta di scelte e alla priorità che gli diamo , sono loro che imposteranno il tuo futuro e sono sempre loro ti permetteranno di essere felice , il difficile é fare la scelta giusta .
Nel frattempo ho scelto il dolce che rappresenterà il Natale 2013 il Montblanc
Dolce non di difficile fattura ma di una bontà unica , così cremoso e avvolgente con quel gusto delicato di castagna .
Il montebianco è un dolce tipico piemontese realizzato con le castagne lessate in acqua e zucchero e poi ridotte a passato-purea, messe in una sac a poche da pasticcere e presentate sul piatto a forma di montagna, successivamente ricoperta di panna montata, come a dare l'idea di un monte innevato.
 L'origine di questo dolce è molto probabilmente francese, il nome montebianco, infatti, deriva dall'italianizzazione del nome originale della ricetta montblanc, ma dato che le radici di questo dolce vanno ricercate nei secoli scorsi è probabile che, come i marron glaces, sia nato sotto il regno dei Savoia quando Piemonte e Francia erano uniti. Il Monte Bianco stesso, a cui il dolce si riferisce, si trova giusto al confine tra l'Italia e la Francia, quindi al di là del campanilismo, è molto probabile che la ricetta sia nata in territorio comune per poi diffondersi in tutta Europa. 
Al posto della panna montata ho usato la creme fraiche francese , che é una panna della consistenza dello yogurt , molto calorica ma molto buona

La realizzazione del montebianco è molto semplice, basta munirsi di una buona materia prima, cioè di ottime castagne, preferibilmente di marroni, perchè sono più dolci delle castagne e non hanno quel retrogusto amarognolo e, inoltre, occorre avere un pò di pazienza per sgusciarli tutti prima di procedere . In alternativa in commercio esistono delle creme di marroni già pronte per l'uso o castagne già pronte cotte a vapore, basta giusto allungarle con del latte , ma si perde tutto il divertimento del realizzare un dolce personalmente


Monte Bianco di Castagne
Ingredienti: per 6 persone
        Gr. 200 Castagne gia pronte  cotte a vapore  oppure  500 gr castagne fresche
          Gr. 250 Panna da montare oppure 250 gr di creme fraiche
          Gr. 100 Zucchero al velo
          Gr. 60 Burro
          Gr 500 DI Latte
           1 stecca di vaniglia
Preparazione
Incidete, dopo averle lavate, le castagne alla base con un taglio a croce. Un piccolo trucco per sapere se ci sono delle castagne con qualche ospite é quello di lavarle in una bacinella con abbondante acqua , quelle che verranno a galla sono da buttare perché bacate al loro interno 
 Ponetele in una pentola e copritele di acqua. Fate bollire per qualche  minuto. 
Raccogliete le castagne 2 o 3 per volta, togliete la buccia e la pelllicina e via via mettetele in un altro recipiente dove ci sarà il latte bollente. Il latte dovrà coprire le castagne (se necessario aggiungerne altro).
 Fate cuocere le castagne pulite a fuoco basso per 40 minuti. Anche durante la cottura se il latte si ritirasse troppo mettetene altro (sempre caldo).
Controllare questa fase perché tende ad attaccasi al tegame
Quando le castagne saranno cotte schiacciatele con uno schiacciapatate direttamente in una terrina (che avrete scaldato). Unire lo zucchero al velo setacciandolo, la vaniglia e il burro morbido. Lasciate riposare in frigorifero circa 2 ore
Amalgamate bene e rimettete il composto nello schiacciapatate. Ora prendete il piatto per il dolce e fate scendere i vermicelli a mucchietto sul piatto, come un monte sulla cui cima farete un piccolo cratere.
 Montate la panna, che potrete anche addolcire con zucchero al velo vanigliato, e ricoprite il monte dandole forma appuntita.
Io amo non ricoprire completamente di panna ma lasciarla cadere naturalmente , proprio come se fosse neve








domenica 15 dicembre 2013

La leggenda del Vischio

Il vischio

Conoscete la pianta del vischio , certamente in questi giorni  con l' avvicinarsi delle feste di Natale e fine anno lo vedrete in quei sacchetti striminziti con cui i fiorai compongono le vetrine , ma avete mai visto la pianta ??
E come mai per tradizione ci si bacia sotto il Vischio ??
Io ho scoperto dove cresce il vischio durante uno dei miei tanti viaggi in   Francia , esattamente l' ultimo viaggio , perchè era quello del trasloco . Vedevo spesso molti alberi spogli e fin qui niente di strano perchè era inverno , ma avevano tra i loro rami come delle enormi palle verdi che arrivavano anche di un metro di diametro .
Che strana pianta ho pensato , chissà che nome ha questo tipo di albero ??



Fino a che una mia amica mi ha detto ..... ma questo è vischio !!!
In Bretagna si chiama gui ed è un sempreverde  veramente particolare perchè e una pianta parassita , il suo seme si insinua nel ramo della pianta che lo ospita , fino a innestarsi e diventarne parte di essa .


Da qui l' origine della tradizione pagana del bacio sotto il vischio che proviene proprio dalla Bretagna e dai suoi antichi sacerdoti Celti , I Druidi .
 Essi consideravano il vischio come un simbolo degli dei e gli attribuivano un grande potere poiché vive senza toccare terra , se le sue radici avessero toccato terra come le altre piante , avrebbe perso i suoi poteri divini

La leggenda dice che le lacrime  della dea Freya piangente sul cadavere del figlio a contatto con il dardo di Loki fatto con il legno di questa pianta  , si trasformarono nelle bacche bianche del vischio e il figlio Baldr tornò in vita  .
Da allora Freya ringrazia chiunque dia , passando sotto l' albero su cui cresce il vischio , un bacio a qualcuno , assicurandogli la sua protezione eterna nella vita amorosa .
I cristiani assorbirono questa tradizione ed è per questo che baciarsi sotto al vischio è simbolo di amore e fortuna ...... quest' anno io userò un intero albero pieno di vischio , anche se in fondo la grandezza non ha importanza .......
 L' importante è ricordarsi delle persone che amiamo , valgono di più di ogni altra cosa .


martedì 10 dicembre 2013

Finalmente una quiche

Quiche di pere e gorgonzola

Ci sono ingredienti che sembrano nati per stare insieme , non parlo delle strane combinazioni di sapori che vediamo sempre più spesso , fatte solo per stupire e quando trasportate dall'entusiasmo le proponiamo ai nostri ospiti , le smorfie sui loro visi ci diranno che abbiamo esagerato e ritorniamo zitte zitte alle ricette della nonna .
Ma .... non disperiamo , alcune volte per quanto possa essere strano funziona , come per il mio famoso sugo al cioccolato . Già lo vedo , adesso siete voi a fare le smorfie , ma vi assicuro che questo sugo per la pasta e' qualcosa
di incredibile ,  il film " chocolat " con Johnny Depp fa scuola e prima o poi vi scriverò la ricetta .
Generalmente non ho segreti in cucina , ma in questo caso ci devo pensare ancora un poco .
Ritorniamo alla Quiche , be' come si dice " al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere " quindi non possiamo sbagliare ma solo migliorare usando pere dolci ma non troppo mature , per non esagerare con la parte zuccherina , la qualità più adatta e' la whiliam o le pere abate .
Il formaggio erborinato  gorgonzola che useremo può essere sia dolce che sarà cremoso a pasta molle oppure piccante con una consistenza più dura e friabile , se vogliamo poi una Quiche speciale useremo il gorgonzola con il mascarpone , una vera prelibatezza .


 Un altro ingrediente da non sottovalutare sono le noci , che vi consiglio sempre di assaggiare prima di utilizzare nelle vostre preparazioni perchè spesso non è difficile che il sapore di rancido prenda il sopravvento e dall' aspetto non ve ne accorgerete di certo . Solo assaggiando possiamo correggere e mandare in tavola sicure poi il gusto è un fatto personale , un piccolo segreto che anche io ho scoperto da poco , usate sempre un cucchiaio per assaggiare non il vostro dito come d' abitudine , il dito è salato e compromette il gusto .... della serie ma perchè  non ci avevo mai pensato !!!


QUICHE  DI PERE E GORGONZOLA

INGREDIENTI
1 sfoglia di pasta brisè
2 pere mature
1 confezione di gorgonzola da 250 gr
1 pacchetto piccolo di noci da 100 gr
1 confezione e mezza di panna , circa 300 gr
1 cucchiaio di parmigiano (facoltativo)
1/2 bicchiere di latte
2 uova
sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Ho sbucciato le 2 pere , una e mezza l'ho fatta a dadini, il resto a fette sottili.
In un pentolino ho mezzo 3/4 del gorgonzola, la panna e il latte;
Scaldare a fuoco lento fino a completo sciogliemento, mescolando di tanto in tanto con un mestolo in legno.
Nel frattempo ho steso la sfoglia e acceso il forno a 200°.
Ho sbattuto in una tazza le 2 uova, condite un pochino con sale e pepe e le ho poi unite ai latticini  mescolando con il cucchiaio di legno.
Ora va aggiunto l'eventuale parmigiano. Ho amalgamato quindi le noci tritate grossolanemente con le mani e le pere a dadini;
 ho bucherellato la pasta e quindi distribuito il composto.
Ho decorato la superficie con le pere a listarelle, qualche noce e il resto del gorgonzola a quadratini
 Infornare la quiche.
La cottura è di  30  minuti.

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