domenica 20 ottobre 2013

Le dita di strega


Sempre biscotti sono


Chi non ha  immaginato di essere una strega , ma una strega buona si intende , schioccare le dita e per incanto far succedere  quello che vogliamo , sarebbe troppo bello !!  Ho sempre pensato che nel nostro piccolo se ci impegniamo e alleniamo con costanza ,  potremmo anche riuscirci , perchè no !!
Nel passato l'accusa di stregoneria portava a  morte certa sul rogo , si ha sempre paura delle cose diverse e sconosciute , del cambiamento .
I limiti vengono imposti e tramandati per questo , se tutti ci atteniamo alle regole di sempre siamo più controllabili e senza grilli per la testa siamo anche prevedibili , ma possiamo trovare  la forza di superare queste barriere solidamente precostrutie e per fortuna oggi non c'è il rogo ad attenderci ma al massimo i 180 gradi di un forno che possiamo cominciare ad accendere se vogliamo assaggiare questi biscotti .


Che orrore le dita della strega, uno dei dolci di Halloween preferiti dai bambini. Il procedimento è quello dei classici biscottini al burro, ma la sagoma a forma di dito e la mandorla che ricorderà un'unghia faranno inorridire anche i più temerari

Ingredienti per circa 40 biscotti:
    •    200 grammi di burro
    •    200 grammi di zucchero a velo
    •    450 grammi di farina
    •    2 uova
    •    1 fialetta di aroma alla mandorla
    •    2 bustine di vanillina
    •    1 bustina di lievito
    •    40 mandorle spellate
    •    marmellata di fragole

Tempo occorrente: 40 minuti circa + 30 minuti di riposo

Procedimento:

In una ciotola, versa la farina setacciata, il burro ammorbidito, le uova, lo zucchero a velo, l'estratto di mandorle, la vanillina, un pizzico di sale e infine il lievito. Lavora con le mani fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Copri con pellicola trasparente e lascia riposare in frigo per mezz'ora.
Ora dai forma alle dita della strega. Stacca un pezzo di pasta, forma una pallina e poi sagoma con le mani fino a ottenere un bastoncino della grandezza di un dito (circa 12 cm). Per rendere ancora più reale il biscotto, sagoma le nocche delle dita e disegna delle rigature con la parte liscia di un coltellino. Ora aggiungi una goccia di marmellataall'estremità del dito e fissa la mandorla, premendo delicatamente. In questo modo non si staccherà durante la cottura. Se vuoi dare un tocco ancora più "orribile" ai biscotti, alcune mandorle possono avere un'estremità spezzata o rovinata.
Adagia, man mano, i biscotti su una teglia rivestita di carta da forno distanziandoli l'uno dall'altro. Passa in forno caldo a 180° per circa 20 minuti.Prima di servirli lascia raffreddare qualche minuto.


martedì 15 ottobre 2013

Idromele degli elfi

Ottobre la porta dell' inverno
 Siamo in ottobre avanzato e l'autunno sta cominciando a cedere il passo all'inverno , tutte le stagioni hanno qualcosa di bello ma l'autunno ha qualcosa anche di magico . Certe volte non guardiamo con sufficiente attenzione  per vedere questa magia intorno a noi , ma se solo ci fermiamo un momento a osservare i dettagli delle cose , delle persone , degli animali e soprattutto della natura , ecco che piano piano qualcosa di speciale comincia a prendere forma , c'era anche prima , ora ti sembra così evidente ma perchè non la vedevo , perchè non vedevo la forza di un filo d'erba che cresce nell'asfalto , gli occhi tristi dietro un sorriso , mamma gabbiano che fugge al pianto implorante del suo piccolo solo per insegnargli a fare da solo .
Gli elfi fanno parte di quel mondo che non vediamo ma non per questo non esiste , anche il vento non si vede ma c'è , si sente , si avverte . Vorrei scrivere alcuni post , almeno fino alla fine di questo mese dedicati al lato magico delle cose , sia per grandi che per bambini , perchè in ogni leggenda c'è sempre un fondamento di verità .

Tutti gli Elfi adorano cantare e ballare e nelle notti estive di luna piena, si ritrovano insieme alle Fate ai margini dei boschi, nei luoghi ricoperti di muschio, per cantare, suonare e ballare  insieme,  formando un cerchio e tenendosi per mano. Qualora durante questi loro incontri, dovesse arrivare qualcuno di non desiderato, gli Elfi si trasformano in lucciole, per non farsi scoprire.
Infatti, a causa della crudeltà che alcune persone hanno avuto nei loro confronti, gli Elfi non abitano più fra gli umani ma nella Terra di mezzo, un luogo al di là del tempo e dello spazio, in contatto con la Terra degli Uomini solo attraverso dei punti di passaggio tra i monti e le colline, nei pressi dei cerchi di pietre.
Queste porte, che permettono agli Elfi di passare dalla Terra di Mezzo alla Terra degli uomini sono riconoscibili per il fatto che vi cresce il biancospino, la loro pianta magica.

Gli Elfi sono creature immortali, sono saggi ed intelligenti più degli esseri umani, più passa il tempo e più la loro luce aumenta, irradia tutto ciò che gli è intorno, Gli Elfi si dividono, per chi non lo sapesse, in varie stirpi, Elfi Chiari, Elfi dei Boschi, Elfi dell’Est, Elfi dell’Ovest, Elfi del Mare, Elfi Fabbri, Elfi Grigi, Elfi Profondi, Elfi Scuri, Elfi Verdi.
Adorano bere l'idromele che nella versione originale viene fatto facendo fermentare il miele con i lieviti , è chiamato anche Acqua di Aron ed e forse il fermentato più antico del mondo prima ancora della birra , noi per gioco lo modifichiamo nella ricetta per renderlo più facile nella preparazione e adatto ai bambini , raccontate la leggenda degli elfi  mentre lo preparate e la magia ci sarà lo stesso .

Idromele degli elfi

 Ingredienti per  5 bambini

 
1 litro di spremuta d’arancia naturale senza zucchero aggiunto
 5 arance  navel da spremuta

 1 bastoncino di cannella 
 
qualche chiodo di garofano pestato
 la 
scorza grattugiata di 1 arancia biologica
 
miele a piacere



Preparazione:

Versate in una caraffa sia il succo d’arancia che la spremuta fresca ,
aggiungete il bastoncino di cannella , i chiodi di garofano e la buccia di arancia grattugiata, lasciate in infusione.
 Trascorse almeno 3 ore, estraete la cannella e i chiodi di garofano filtrando il tutto e dolcificate a piacere con il miele .



 Se volete propiziarvi l' aiuto degli elfi  contro le creature stregate, bevendolo, pronunciate questa formula:



Elfo che torni da un lungo viaggio

Mi hai portato forza e coraggio?

Con l’Idromele, tu vedrai 
forza e coraggio sempre avrai!



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